Fioccava dalla notte prima a Losanna e la gente – eccitata da tutto quel candore – era scesa in strada già di primo mattino. Maurice Aubry osservava quel brulicare festoso dalle finestre del suo appartamento su Place de la Palud. Qualcuno rimirava l’antica fontana della giustizia, ancora più bella coi flutti mirabilmente scolpiti dal gelo.... Continua a leggere →
Muco – Giuseppe Coco
L’ultima volta, ventidue giorni prima: Rocco, affranto, la informava che gli era stata assegnata una missione; questo voleva dire che non ci sarebbero state neppure telefonate e messaggi. Marta si era sentita sollevata mentre gli diceva: «Cosa vuoi che sia una settimana rispetto agli anni che abbiamo da vivere insieme?» poi aveva intonato la canzone... Continua a leggere →
Collage – Anna Martini
Eve era sotto la doccia quando il cane ha abbaiato. Lo fa sempre quando c’è qualcuno sul pianerottolo, ma stavolta ha insistito di più. Magari è entrato un ladro? Eve ha chiuso l’acqua ed è andata in salotto scalza e bagnata, in accappatoio. Lì in piedi davanti a Roll c’era Gigi. Si è chiesta come... Continua a leggere →
Samira – Vincenzo Corrado
Lui si chiamava Yousef. Lei, Samira. Dieci anni, entrambi. Yousef viveva con i suoi genitori e due fratelli in un appartamento al secondo piano di un palazzo color sabbia, il cui balcone affacciava su quello che una volta era un parco giochi. Ora, del parco restava uno scivolo piegato e un'altalena che dondolava senza nessuno.... Continua a leggere →
Le scarpe – Alba Vulcano
Giacevamo dimenticate in un angolo della stalla. Un paio, dunque due; due perché insieme dovunque. Beh, in realtà anche da sole non saremmo state da buttare, all’occorrenza; si sarebbe zoppicato, saltellato o poggiato il piede nudo a terra. Non sarebbe stato l’ideale, certo, ma si sarebbe potuto fare. Discorso inutile, qualcuno potrebbe dire, ma ci... Continua a leggere →
Ponzio Pilato – Luca Testa
Ponzio Pilato, ora tocca a te! Ponzio Pilato è un uomo dal ventre prominente avvezzo a restare in silenzio, soprattutto quando ti guarda. Di solito non fa nient’altro, trascorre il tempo a fissare l’interlocutore. Intanto finge di masticare qualcosa, un chewing gum che non c’è più. Un tempo fumava molto. Fumava di continuo. Fumare lo... Continua a leggere →
Come decisi di non viaggiare mai più- Giovanni Natoli
Un giorno i miei genitori decisero di passare la domenica entrante in gita a Bassano del Grappa. Avevo sette anni, era il 1973, quella domenica mi fecero indossare un cappottino blu con i bottoni di finta madreperla e un berretto col paraorecchie. Era un ottobre insolitamente rigido. Ci svegliammo alle sette in punto per prendere... Continua a leggere →
L’ultimo tango- Cristiana Vittigli
È riuscito anche a infilarsi nel mio letto quel vecchio porco. Continua a dire di essere mio marito, mi segue ovunque, parla con me e lo fa con voce dolce. Pensa di riuscire a fregarmi e insiste con le sue moine. Idiota, come può pensare che io ci caschi, che io creda ad una simile... Continua a leggere →
Allerta rossa – Simona Visciglia
Prato, 2 novembre 2023 All’uscita principale della stazione di Porta al Serraglio, mi guardo intorno. Sopra di me i binari e la pioggia che finalmente cade senza violenza; davanti a me via Magnolfi deserta, quasi pittoresca, con le luci dei lampioni che brillano sul selciato bagnato. Solitamente da qui, a poche centinaia di metri dalla... Continua a leggere →
Io sono tornato, Arlecchino – Lorenzo Berra
Quando mi capita di incontrare mia sorella sulla soglia di casa, rivedo nostro padre. Persino le rare volte che vado in macchina con lei e mi fermo a osservare i suoi occhi che puntano la strada come un falco fa con la sua preda, mi rammento di nostro padre. Sono convinto che ovunque io... Continua a leggere →
