Muco – Giuseppe Coco

L’ultima volta, ventidue giorni prima: Rocco, affranto, la informava che gli era stata assegnata una missione; questo voleva dire che non ci sarebbero state neppure telefonate e messaggi. Marta si era sentita sollevata mentre gli diceva: «Cosa vuoi che sia una settimana rispetto agli anni che abbiamo da vivere insieme?» poi aveva intonato la canzone... Continua a leggere →

Collage – Anna Martini

Eve era sotto la doccia quando il cane ha abbaiato. Lo fa sempre quando c’è qualcuno sul pianerottolo, ma stavolta ha insistito di più. Magari è entrato un ladro? Eve ha chiuso l’acqua ed è andata in salotto scalza e bagnata, in accappatoio. Lì in piedi davanti a Roll c’era Gigi. Si è chiesta come... Continua a leggere →

Samira – Vincenzo Corrado

 Lui si chiamava Yousef. Lei, Samira. Dieci anni, entrambi. Yousef viveva con i suoi genitori e due fratelli in un appartamento al secondo piano di un palazzo color sabbia, il cui balcone affacciava su quello che una volta era un parco giochi. Ora, del parco restava uno scivolo piegato e un'altalena che dondolava senza nessuno.... Continua a leggere →

Le scarpe – Alba Vulcano

Giacevamo dimenticate in un angolo della stalla. Un paio, dunque due; due perché insieme dovunque. Beh, in realtà anche da sole non saremmo state da buttare, all’occorrenza; si sarebbe zoppicato, saltellato o poggiato il piede nudo a terra. Non sarebbe stato l’ideale, certo, ma si sarebbe potuto fare. Discorso inutile, qualcuno potrebbe dire, ma ci... Continua a leggere →

Ponzio Pilato – Luca Testa

Ponzio Pilato, ora tocca a te! Ponzio Pilato è un uomo dal ventre prominente avvezzo a restare in silenzio, soprattutto quando ti guarda. Di solito non fa nient’altro, trascorre il tempo a fissare l’interlocutore. Intanto finge di masticare qualcosa, un chewing gum che non c’è più. Un tempo fumava molto. Fumava di continuo. Fumare lo... Continua a leggere →

Allerta rossa – Simona Visciglia

Prato, 2 novembre 2023 All’uscita principale della stazione di Porta al Serraglio, mi guardo intorno. Sopra di me i binari e la pioggia che finalmente cade senza violenza; davanti a me via Magnolfi deserta, quasi pittoresca, con le luci dei lampioni che brillano sul selciato bagnato. Solitamente da qui, a poche centinaia di metri dalla... Continua a leggere →

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